La disprassia è un disturbo del neurosviluppo che riguarda la capacità del cervello di organizzare e coordinare i movimenti volontari. Non è una malattia, non è una mancanza di volontà e non dipende dall’intelligenza. Il bambino con disprassia sa cosa vuole fare, ma fatica a tradurre quell’intenzione in un’azione efficace e fluida.
Questa difficoltà emerge fin dall’infanzia e si manifesta nelle attività quotidiane più comuni: vestirsi, usare le posate, scrivere, salire le scale o articolare correttamente le parole possono richiedere uno sforzo sproporzionato rispetto all’età. Con il tempo, queste difficoltà possono influenzare l’apprendimento, l’autonomia e il modo in cui il bambino percepisce sé stesso.
Leggi l’articolo completo su Dossiersalute.com
