Le abilità visuo-spaziali giocano un ruolo importante nel processo di lettura, ed è per questo che, davanti a difficoltà scolastiche, una valutazione ortottica può essere un tassello utile all’interno del percorso diagnostico multidisciplinare dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), da affiancare sempre alla valutazione neuropsicologica specifica.
In sintesi
- I DSA comprendono dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, con criteri diagnostici specifici.
- Le linee guida richiedono di escludere problemi visivi come causa primaria delle difficoltà di lettura.
- Le abilità visuo-spaziali e oculomotorie hanno un ruolo documentato nel processo di lettura.
- La valutazione ortottica si inserisce in un percorso multidisciplinare, non lo sostituisce.
- Un lavoro di squadra tra specialisti diversi offre l’inquadramento più completo per il bambino.
Cosa sono i DSA e perché la visione entra nel percorso diagnostico
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) comprendono un insieme di condizioni cliniche tra cui dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, caratterizzate da difficoltà specifiche in lettura, scrittura o calcolo che non sono spiegabili da un deficit intellettivo generale. Le linee guida di riferimento sui DSA prevedono, tra i criteri diagnostici, l’esclusione di altre cause che potrebbero spiegare le difficoltà scolastiche osservate, comprese eventuali problematiche visive non corrette, che vanno quindi verificate e, se presenti, escluse o trattate prima di confermare la diagnosi.
Questo significa che la valutazione visiva non è né alternativa né sostitutiva della valutazione neuropsicologica specifica per i DSA, condotta da professionisti dedicati secondo protocolli validati, ma rappresenta un tassello complementare importante: la ricerca scientifica ha documentato come le abilità visuo-spaziali svolgano un ruolo significativo nel processo di lettura, un’attività che richiede una complessa elaborazione visiva simultanea di più elementi.
È inoltre utile ricordare che l’incidenza di problematiche legate all’allineamento degli assi visivi, anche minime, risulta più frequente nei bambini che presentano difficoltà scolastiche rispetto alla popolazione generale, un dato che giustifica l’attenzione clinica a questo aspetto, senza tuttavia autorizzare conclusioni affrettate sul singolo caso individuale.
Cosa valuta l’ortottista in un bambino con difficoltà scolastiche
Quando un bambino presenta difficoltà di lettura o di apprendimento, una valutazione ortottica approfondita può individuare eventuali problematiche a carico della motilità oculare, come difficoltà nei movimenti oculari di inseguimento e saccadici necessari per seguire correttamente le righe di un testo, oppure deficit di convergenza e accomodazione, che possono rendere faticosa e poco efficiente la lettura prolungata, anche in assenza di un vero e proprio difetto refrattivo significativo.
È importante essere chiari su un punto: individuare e correggere un problema visivo o oculomotorio non “cura” un DSA, che ha una natura neurobiologica distinta e richiede un percorso riabilitativo specifico condotto da logopedisti, neuropsicomotricisti e altri professionisti dedicati. Tuttavia, quando è presente anche una componente visiva o oculomotoria non ottimale, affrontarla può contribuire a ridurre un fattore di affaticamento aggiuntivo, rendendo il percorso riabilitativo specifico per il DSA potenzialmente più efficace e meno faticoso per il bambino.
La valutazione ortottica in questi casi comprende generalmente test specifici sulla capacità di seguire con lo sguardo una riga di testo senza perdere il segno, sulla velocità e precisione dei movimenti saccadici tra una parola e l’altra, e sulla resistenza allo sforzo visivo prolungato tipico della lettura scolastica quotidiana, elementi che una visita oculistica generale non sempre indaga nel dettaglio.
L’importanza di un lavoro di squadra tra specialisti
Il momento del rientro a scuola, con il ritorno a un carico di lettura e scrittura quotidiano più intenso, è spesso il periodo in cui le difficoltà di apprendimento tornano a manifestarsi con maggiore evidenza, sia per le famiglie che già seguono un percorso diagnostico sia per chi si trova a osservare per la prima volta segnali di difficoltà nel proprio figlio. In questa fase, un approccio multidisciplinare, che integri la valutazione neuropsicologica specifica per i DSA con un controllo ortottico completo, permette di costruire un quadro più chiaro delle diverse componenti che possono influenzare le prestazioni scolastiche del bambino.
Un buon coordinamento tra i diversi professionisti coinvolti, ciascuno nel proprio ambito di competenza specifica, evita sia il rischio di attribuire erroneamente le difficoltà scolastiche a un problema visivo non centrale, sia quello opposto di trascurare una componente visiva realmente presente che meriterebbe attenzione. Per questo, davanti a un sospetto di DSA o a difficoltà scolastiche persistenti, un confronto con l’ortottista, insieme agli altri specialisti coinvolti nel percorso diagnostico, rappresenta un passaggio utile per un inquadramento realmente completo.
FAQ
Un problema visivo può causare un DSA? No, i DSA hanno origine neurobiologica; un problema visivo non trattato può però aggravare la fatica nella lettura.
La valutazione ortottica sostituisce la diagnosi di DSA? No, è complementare: la diagnosi di DSA richiede una valutazione neuropsicologica specifica dedicata.
Perché le linee guida richiedono di escludere problemi visivi nei DSA? Perché difficoltà visive non corrette possono simulare o aggravare difficoltà di lettura, e vanno distinte dal quadro DSA.
Cosa valuta l’ortottista in un bambino con difficoltà di lettura? Motilità oculare, movimenti di inseguimento e saccadici, convergenza e accomodazione.
Quando è utile una valutazione ortottica per un bambino con difficoltà scolastiche? Quando, insieme agli altri specialisti coinvolti, si vuole escludere o individuare una componente visiva che affatica la lettura.
Prenota una visita
Se tuo figlio ha difficoltà di lettura o di apprendimento e vuoi una valutazione ortottica complementare al percorso diagnostico, prenota una visita con la Dott.ssa Sara Toma, ortottista, presso lo studio di Viale Monte Rosa 21 a Milano. Scrivi a saratomaortottista@gmail.com o chiama il 329 614 14 98.
