Sara Toma Ortottista

Prima dell’inizio della scuola primaria è raccomandato un controllo visivo completo: la vista incide direttamente sull’apprendimento della lettura e della scrittura, e settembre, con il rientro dalle vacanze, è il momento ideale per verificare che tutto sia in ordine prima che inizi il nuovo anno scolastico.
In sintesi

  • La visita oculistica va effettuata alla nascita, entro il primo anno, verso i 3 anni e attorno ai 4- 5 anni.
  • L’ultimo controllo prima della scuola primaria permette di individuare difetti visivi non ancora emersi.
  • Ambliopia e strabismo non trattati possono incidere sull’apprendimento scolastico.
  • Un bambino piccolo raramente segnala da solo un problema visivo.
  • Settembre è un momento pratico per programmare il controllo prima dell’inizio delle lezioni.

Perché il controllo visivo pre-scuola è così importante

I bambini devono essere sottoposti a controlli oculistici in momenti precisi della crescita: alla nascita, entro il primo anno di vita, attorno ai 3 anni e nuovamente verso i 4-5 anni, comunque prima dell’inizio della scuola primaria. Questo ultimo controllo, in particolare, ha un valore specifico: è l’ultima occasione, prima che il bambino affronti un carico quotidiano intenso di lettura e scrittura, per verificare che il sistema visivo si sia sviluppato correttamente e che eventuali difetti visivi o problematiche di allineamento oculare non siano passati inosservati nei controlli precedenti.

Un bambino che inizia la scuola primaria con un difetto visivo non corretto, un’ambliopia non diagnosticata o uno strabismo non trattato affronta l’apprendimento della lettura con uno svantaggio che spesso viene inizialmente scambiato per difficoltà di attenzione, lentezza nell’apprendimento o scarso impegno, quando invece l’origine del problema è squisitamente visiva e, in molti casi, facilmente individuabile con una visita specifica.

Questo scambio di attribuzione non è raro: un bambino che fatica a vedere bene la lavagna, o che si stanca rapidamente durante la lettura per un affaticamento accomodativo, può apparire distratto o poco motivato agli occhi di insegnanti e genitori, mentre in realtà sta semplicemente compensando, come può, una difficoltà visiva non ancora riconosciuta.

Cosa comprende una visita ortottica pre-scolare

La visita ortottica è un esame che generalmente richiede tra i 15 e i 20 minuti e comprende la misurazione dell’acuità visiva di ciascun occhio separatamente, la valutazione della motilità oculare e dell’eventuale presenza di strabismo anche lieve o intermittente, l’analisi della capacità di visione tridimensionale (stereopsi), della convergenza tra i due occhi e della capacità di accomodazione, ovvero di messa a fuoco a distanze diverse.

Si tratta di un esame non invasivo e ben tollerato anche dai bambini più piccoli, condotto con strumenti e modalità specificamente pensati per l’età pediatrica, che permette di individuare precocemente sia difetti refrattivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, sia problematiche più specifiche dell’ambito ortottico, come appunto ambliopia e strabismo, che una visita oculistica generica non sempre approfondisce nello stesso dettaglio.

Perché settembre è il momento giusto per programmarlo

Settembre, con il rientro dalle vacanze estive e l’avvicinarsi dell’inizio delle lezioni, rappresenta un momento pratico e naturale per programmare questo controllo, prima che il bambino sia assorbito dai ritmi e dagli impegni del nuovo anno scolastico. Programmare la visita con un margine di tempo adeguato prima dell’inizio delle lezioni permette, nel caso emerga una necessità di correzione ottica o di un percorso di rieducazione visiva, di intervenire tempestivamente, evitando che il bambino inizi l’anno scolastico con uno svantaggio visivo non affrontato.

È inoltre un’occasione utile per i genitori di bambini che hanno già effettuato controlli precedenti, magari nei primi anni di vita, per verificare che lo sviluppo visivo stia procedendo correttamente, e per le famiglie che non hanno ancora effettuato alcun controllo strutturato, un’opportunità concreta per colmare questo vuoto prima che il bambino affronti le richieste visive specifiche della scuola primaria, decisamente superiori rispetto a quelle della scuola dell’infanzia.

Anche per i bambini che non hanno mai mostrato alcun segnale sospetto, questo controllo resta comunque consigliato: proprio perché molte problematiche visive infantili non danno segni evidenti nella quotidianità, l’assenza di lamentele non equivale in alcun modo a una garanzia di normalità visiva, ed è questo il motivo per cui i controlli programmati restano più affidabili della semplice osservazione dei genitori.

FAQ

Quando va fatto l’ultimo controllo visivo prima della scuola primaria? Generalmente attorno ai 4-5 anni, comunque prima che il bambino inizi la scuola primaria.
Un bambino con un problema visivo se ne accorge da solo? Raramente: spesso non ha un termine di paragone e non segnala il disturbo spontaneamente.
Quanto dura una visita ortottica pediatrica? Generalmente tra i 15 e i 20 minuti, con strumenti pensati per l’età del bambino.
Le difficoltà scolastiche possono dipendere da un problema visivo non diagnosticato? Sì, un difetto visivo non corretto può essere scambiato per difficoltà di attenzione o di apprendimento.
Perché conviene fare il controllo a settembre? Perché lascia il tempo per intervenire prima dell’inizio delle lezioni, se necessario.

Prenota una visita

Prima che inizi la scuola, prenota il controllo ortottico di tuo figlio con la Dott.ssa Sara Toma, ortottista, presso lo studio di Viale Monte Rosa 21 a Milano. Scrivi a saratomaortottista@gmail.com o chiama il 329 614 14 98.

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